Storico delle versioni
Ogni modifica a scadenze e note resta registrata e si può ripristinare.
Ogni posizione ha le sue scadenze e il suo diario. Il calendario dello studio le mette insieme, e gli stati della pratica creano i promemoria che servono.
Il problema. Termini e promemoria tenuti in agende personali: quando un collega è assente, nessuno sa cosa scade e su quale pratica.

Le attività svolte entrano nel diario della posizione, in ordine, per chiunque apra la pratica.
Ogni scadenza ha uno stato e un responsabile: da fare, in scadenza, scaduta, completata.
Uno stato della pratica, un tipo di pratica o il primo salvataggio di un modello possono creare scadenze e note.
Le scadenze di tutte le pratiche nelle viste mese, settimana e lista.
Le scadenze di tutte le pratiche, insieme ai promemoria personali. Un clic sulla scadenza apre la voce nella sua pratica.

Ogni modifica a scadenze e note resta registrata e si può ripristinare.
L’elenco delle scadenze in PDF, quando serve su carta.
Con il motivo, sotto lo stato attuale. Conferma: le scadenze vanno in agenda. Non ora: torna tra 7 giorni. Non è così: non torna più. Lo stato non cambia mai da solo.
I termini scadono anche se nessuno apre la pratica: il controllo gira ogni notte e, a termine scaduto, gli istruttori ricevono una notifica.
Ogni scadenza dice chi se ne occupa.
Dalla scadenza si torna alla posizione con un clic.
Le scadenze nascono dal lavoro sulla pratica: comunicazioni, stati, documenti e offerte.
Lo stato proposto con il motivo, le tre risposte dello studio, il percorso della pratica con il termine di legge per l’offerta e i percorsi su misura.
Richiesta inviata. Sinistro aperto. Cliente in cura. Offerta ricevuta. Seguire lo stato di ogni pratica vuol dire contare i giorni, calcolare i termini, ricordarsi chi sollecitare. Con UnigestPro, lo stato te lo propone il sistema. Legge cosa succede sulla pratica: la richiesta di risarcimento inviata, il numero di sinistro, l’offerta arrivata. E sotto lo stato attuale ti propone il passo successivo, con il motivo. Conferma stato: lo stato è assegnato e le scadenze sono già in agenda. Non ora: la proposta torna tra sette giorni. Non è così: e non torna più. Il sistema non cambia mai lo stato da solo. Decidi tu. Ogni pratica segue un percorso: vedi a che passo è arrivata e qual è la prossima scadenza. E c’è sempre il termine di legge per l’offerta, secondo l’articolo 148: sessanta giorni per i danni a cose, trenta con la constatazione amichevole firmata da entrambi, novanta con le lesioni, non prima della guarigione. I termini scadono anche se nessuno apre la pratica. Per questo il controllo gira ogni notte, e quando un termine scade gli istruttori ricevono una notifica. Più clienti nella stessa pratica? Ognuno ha il suo stato e il suo percorso. E se il tuo studio lavora in modo diverso, i percorsi si adattano: passi, giorni, condizioni, anche convenzioni proprie sui termini. Ogni pratica al punto giusto, senza contare i giorni.