AI e automazioni · Compendio probatorio

Dalla prova alla relazione, con le fonti consultabili.

Le prove della posizione vengono lette e ordinate. Il sistema propone una relazione sulla responsabilità con le fonti collegate alle pagine dei documenti, segue le risposte della compagnia e prepara bozze per i passi successivi. Il professionista verifica e decide.

Il problema. Verbali, CAI, testimonianze e foto si rileggono a ogni passaggio, e ogni lettera alla compagnia riparte da zero.

Compendio probatorio della posizione: prove lette a sinistra, a destra la relazione sulla responsabilità marcata come bozza da verificare, con ogni fatto collegato al documento e alla pagina di origine.
Prove a sinistra, relazione a destra: ogni fatto rimanda al documento e alla pagina.

Come si lavora.

  1. Aggiungi le prove

    Rapporto dell’autorità, CAI, dichiarazioni testimoniali, foto e perizie, ognuna letta e classificata.

  2. Leggi la tesi

    Esito proposto, quota di colpa, fatti e argomenti, con il rimando a documento e pagina.

  3. Lavora sulle versioni

    Modifichi, chiedi una nuova versione con istruzioni, crei il documento e lo rifinisci nell’editor.

  4. Approva

    Ogni versione resta nello storico; approva il professionista.

Tre fasi, nella stessa pagina.

Il percorso segue la posizione. Ogni passo è una proposta: chi gestisce la pratica sceglie ordine e strumenti.

1 · Prove e responsabilità

Le prove diventano una tesi sulla responsabilità, con fonti e note sulle contraddizioni. Se sono intervenute autorità, la richiesta di accesso agli atti è tra i primi passi proposti.

2 · Risposta della compagnia

Le risposte arrivate dalla posta e dalle PEC collegate alla posizione vengono lette e classificate. A un diniego, il sistema prepara una bozza di controdeduzione sulla tesi.

3 · Passi successivi

Se la compagnia non cede, il sistema propone un percorso a passi tra reclamo, strumenti alternativi e azione giudiziaria. Il professionista li riordina, li salta o li segue fuori dal sistema.

Le bozze richiedono la verifica del professionista; gli atti legali vanno verificati da un avvocato prima dell’uso.

Fonti collegate alle prove e alle pagine consultabili.

Nella relazione i fatti rimandano al documento e alla pagina: un clic apre la prova a quella pagina. Le voci aggiunte a mano dallo studio non hanno una fonte automatica.

  • Note di affidabilità: contraddizioni, parti illeggibili, firme mancanti.
  • Note interne sui punti deboli, separate dal testo da inviare.
Fonte aperta dal compendio probatorio: la pagina del verbale della Polizia Locale accanto agli argomenti della relazione con i riferimenti a documento e pagina.

Cosa fa il sistema, cosa decide il professionista.

Lettura delle prove

Fatti con pagina e citazione, violazioni contestate, caselle della CAI, firme e note sull’affidabilità.

Tesi proposta

Esito, quota di colpa del cliente, argomenti con il fondamento normativo, confronto con la tabella Barem.

Versioni

Ogni modifica dello studio è una versione nuova; la proposta originale resta consultabile.

Documento nell’editor

La relazione diventa un documento della pratica, da rifinire e approvare.

Correzioni conservate

Una nuova bozza parte dall’ultima versione corretta dallo studio.

Accesso in sola lettura

Ai professionisti invitati, se lo studio lo concede. Il cliente non lo vede.

Demo video

Compendio probatorio: dalla prova alla citazione

Segui il percorso dalle prove alla relazione sulla responsabilità, dalle risposte della compagnia alle bozze successive, con fonti consultabili e verifica del professionista.

Trascrizione

Ogni sinistro si vince o si perde sulle prove. Il compendio probatorio le mette in ordine per te. Se è intervenuta un’autorità, il primo passo è avere il verbale. La richiesta di accesso agli atti te la prepara con un clic. Aggiungi le prove: verbale, CAI, testimonianze, foto. Ognuna viene letta. Ecco la tesi sulla responsabilità: esito, quota di colpa, argomenti con le norme. Ogni frase rimanda alla prova e alla pagina: un clic, e la vedi. E ti segnala anche le contraddizioni. Vuoi un taglio diverso? Lo chiedi a parole. Poi lo rifinisci in Word, nell’editor, e approvi tu. La compagnia risponde di no? La PEC arriva, viene letta e classificata. E la controdeduzione è già scritta, punto per punto. Se ti servono le carte della compagnia, la richiesta di accesso agli atti la prepari con un clic. Se la compagnia non cede, UnigestPro ti propone il percorso giusto per il valore della richiesta: reclamo, Arbitro Assicurativo, conciliazione, negoziazione assistita, fino al giudice. Ogni passo con il suo atto e le sue scadenze. E l’ordine lo decidi tu. UnigestPro prepara. Lo studio verifica e decide.

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